Il processo di laminazione nella stampa digitale di grande formato può davvero aggiungere valore al prodotto stampato e viene utilizzato in numerose applicazioni del settore. La fase di post-stampa, o finitura del prodotto, è infatti fondamentale tanto quella che la precede e la laminazione, o plastificazione, rientra a pieno titolo in questo processo.
Laminare significa stendere un film di laminazione su supporto stampato flessibile (come vinile o carta), o su supporto rigido (come cartone ondulato, pannelli, etc) tramite una laminatrice.
Le laminatrici di grande formato più vendute sono quelle che hanno una larghezza di lavoro di 1600 mm, come il modello Flexa Easy Lite, in quanto si combinano con le comuni stampanti digitali e plotter di stampa dello stesso formato.
Nella stampa digitale si parla principalmente di due tipologie di processi di laminazione, ognuna con caratteristiche specifiche, a seconda delle diverse esigenze e applicazioni:
1. Laminazione a caldo: questa tipologia implica l'uso di film termoplastici che vengono fusi sulla stampa tramite calore e pressione. I film termoplastici possono essere lucidi o opachi e offrono una protezione efficace contro l'usura e i danni ambientali.
2. Laminazione a freddo: in questo caso, si utilizzano pellicole adesive sensibili alla pressione, che non richiedono calore per l'adesione. La laminazione a freddo è ideale per materiali sensibili al calore o per ottenere finiture opache o satinate.
Con una laminatrice calandra è possibile eseguire diverse tipologie di lavorazioni. Qui di seguito elenchiamo tutte le numerose potenzialità di questa macchina, che è una preziosa alleata per la finitura delle stampe digitali di grande formato, e che non deve mancare in una tipografia!
Con una calandra laminatrice è possibile:
Nel mercato esistono diverse tipologie di laminatrici, e la scelta deve essere fatta analizzando le esigenze di ogni singola realtà aziendale.
I parametri più importanti da considerare per valutare l'acquisto sono:
Una volta risposto a queste domande è possibile individuare il modello più adatto alle proprie esigenze.
La scelta di una laminatrice a caldo (fino a 120°C) o di una laminatrice a freddo con rullo superiore riscaldato (fino a 60°C), dipende dalla tipologia di applicazioni e di supporto di partenza.
La laminatrice a freddo con rullo superiore riscaldato lavora con film autoadesivi accoppiati alla carta siliconata/liner che possono essere riscaldati al massimo fino a 50°/ 60°C.
Questo tipo di laminatrice è adatta per stendere il film di laminazione per le seguenti applicazioni: vinile PVC, adesivi pre-spaziati con application-tape, grafiche da pavimento, grafiche per fiere ed eventi, display da interno ed esterno, decorazioni /rivestimenti protettivi estetici per automobili (car wrapping, usando l'apposito film cast che viene applicato ad una temperatura massima di 30°C), tastiere a membrana, segnaletica stradale, insegne e cartelli da cantiere o aziendali.
Alcune laminatrici a freddo con rullo superiore riscaldato vengono utilizzate anche al di fuori della stampa digitale di grande formato. Si tratta di calandre/ laminatrici “speciali” adatte per lavorazioni in ambito industriale. Nel settore del mobile, ad esempio, possono essere usate per applicare un film protettivo sulle ante delle cucine. Un altro settore è quello dell'industria del vetro, in cui viene steso sulla lastra un film sensibile alla pressione: un'applicazione diffusa è la stesura della pellicola anti-appannamento (anti-fog) sulla superficie interna delle porte dei vetri dei freezer dei supermercati, per prevenire che si appannino all'apertura.
La laminatrice a caldo applica il film di laminazione con una colla che si “attiva” dagli 80°C in su, fino a 140°C. Il film a caldo ha un costo inferiore rispetto a quello a freddo, in quanto non ha il liner o la carta siliconata. La calandra a caldo viene usata nel settore packaging, in particolare packaging di lusso, cartotecnica e imballaggio, andando a plastificare il cartone ondulato o il cartoncino. La laminatrice per laminazione a caldo viene usata anche per effettuare l'incapsulazione della carta: il film di laminazione viene steso contemporaneamente su fronte e retro del foglio, creando così un prodotto finito “sigillato”, durevole nel tempo e molto piacevole al tatto. In questo caso la laminatrice sarà equipaggiata con un doppio rullo a caldo.
Ci sono poi dei modelli di calandre a caldo adatte per accoppiare film tecnici a materiali flessibili utilizzati in campo industriale (automotive, moda, farmaceutica, elettronica ed altro ancora). L'accoppiamento in questo caso necessita di alte temperature.
La qualità del supporto laminato dipende molto dalle caratteristiche tecniche della laminatrice.
E' importante perciò definire e scegliere la laminatrice idonea valutando i parametri più importanti in base anche alle proprie esigenze aziendali:
Flexa con la sua vasta gamma di laminatrici di alta qualità, offre soluzioni su misura per ogni esigenza aziendale, per risultati eccezionali che mettono in risalto il tuo impegno per l'eccellenza.